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Newsletter e Mailing list per Raccolta Fondi
13. 12. 05
posted by: Super User
Creato: 11 Ottobre 2016

Pubblicato il 3 Maggio 2021 da ModulstudioXOnlus

Come utilizzare Newsletter e Mailing list per Raccolta Fondi Onlus

Per decenni, le organizzazioni non lucrativa di utilità sociale, meglio note con l'acronimo ONLUS, hanno utilizzato newsletter mensili, bimestrali e settimanali per aggiornare i propri sostenitori sui loro ultimi eventi e risultati.

Mentre l'obiettivo delle newsletter è rimasto praticamente lo stesso, il metodo di consegna si è evoluto. Gli aggiornamenti non vengono più inviati attraverso il cartaceo ma alle caselle di posta dei sostenitori.

Una newsletter senza scopo di lucro è un modo efficace per comunicare e impegnarsi con volontari e potenziali donatori. L'obiettivo sarà quello convertire gli abbonati in volontari, di acquisire nuovi donatori e aggiornare i sostenitori già esistenti con le ultime notizie sulle attività e iniziative dell’associazione o organizzazione.

Se eseguita correttamente, una newsletter senza scopo di lucro aiuterà a ottenere un supporto regolare per la causa e la missione della Onlus, acquisire coinvolgimento e traffico sul sito web ne mantenere un rapporto costante e di fiducia con i sostenitori e i volontari.

L'invio di newsletter è più rapido e conveniente rispetto alla spedizione di materiale cartaceo da stampare, ma rende anche più facile per i lettori ignorarle. L' email marketing è il modo più efficace per organizzare una raccolta fondi Onlus, per creare consapevolezza, acquisire lead, convertire potenziali sostenitori e fidelizzare gli attuali.

Un indirizzo e-mail è estremamente prezioso perché fornisce una linea diretta con chi supporta l’associazione o l’organizzazione, ma in cambio le persone si aspettano contenuti interessanti, coinvolgenti e pertinenti.


Quali sono le migliori pratiche per le newsletter e mailing list delle Onlus?

1. Ottimizzare la lista delle email

sUna mailing list sana è essenziale per newsletter efficaci. È fondamentale assicurarsi di chiedere a tutti gli iscritti alla posta elettronica il permesso di inserirli nella propria mailing list; modo più semplice per richiedere l’autorizzazione è tramite un opt-in verificato. Dopo aver inviato le prime newsletter, è importante un'occhiata ai tuoi soft e hard bounce.

I soft bounce sono di solito un problema a breve termine: non è necessario rimuovere permanentemente questi indirizzi email dall'elenco. Tuttavia, gli hard bounce sono indirizzi non validi o inesistenti che sarebbe conveniente rimuovere all’istante.

Se si ricevono molti rimbalzi o se le percentuali di apertura e di clic sono basse, bisognerebbe rivalutare la qualità della lista di email che si possiede.

2. Mantenere la coerenza

In generale, lo scopo delle newsletter senza scopo di lucro è informare i sostenitori o di attivare una raccolta fondi Onlus. La chiavi, per ottenere un supporto costante da parte dei sostenitori, sono la frequenza e la coerenza. È meglio creare un programma e rispettarlo, in modo che i lettori sappiano quando possono aspettarsi le news dell’associazione o organizzazione.

Il modo più semplice per crearlo è utilizzare un calendario editoriale, includendo al suo interno le newsletter, gli articoli del blog, i post sui social media e altri contenuti.

3. Fornire contenuti interessanti

Ciò a cui i sostenitori sono interessati dipende molto da da cosa fa l’organizzazione, ma in generale vogliono sapere come il loro supporto ha aiutato la causa, per poter decidere di donare di nuovo o di impostare una donazione continuativa, magari su base mensile.. Vogliono anche sapere su cosa sta attualmente lavorando la Onlus e vogliono essere ringraziati per il loro supporto. Amano gli aggiornamenti passo passo.

Per una raccolta fondi è molto importante, ad esempio, spiegare il progetto nei dettagli, fornire numeri, statistiche, testimonianze, descrizione della criticità e produrre materiale video dove i diretti interessati dell’organizzazione ci mettono la faccia nel raccontare il problema. Questo genererà fiducia, empatia e una maggior rassicurazione in fase di donazione o supporto.

È importante assicurarsi che la newsletter contenga storie interessanti e reali (in particolare sui risultati e sui volontari), che contenga inviti all'azione chiari e diretti.

– Conclusioni

aQuando si organizza una raccolta fondi onlus tramite newsletter e mailing list, non esiste una formula magica per coinvolgere sostenitori e donatori. Bisogna tenere a mente le migliori pratiche, gli strumenti e le tecniche discusse in questo articolo, ma considerarli come linee guida.

In definitiva, le newsletter sono uno strumento di comunicazione essenziale, hanno la capacità di ispirare, connettersi, impegnarsi e raccogliere fondi. Un’ottima newsletter può fare la differenza.